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Veterinaria

Chi ha la passione per animali potrà trovare presso la Farmacia Danesi di Timoline un ampio reparto dedicato al mondo della veterinaria.

Tra i banconi della Farmacia Danesi, infatti, non mancano i prodotti per animali dedicati a diverse specie (cani e gatti) come farmaci, integratori, antiparassitari, disinfettanti e tutto il necessario per l'igiene. La farmacia offre inoltre il servizio di prenotazione per tutti i prodotti particolari, non presenti in farmacia.

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I problemi causati dalle pulci

(fonte http://www.frontlinecombo.it/parassiti/Pages/anti-pulci-cane-pulci-gatto.aspx)

Le pulci possono indurre nel cane e nel gatto le seguenti affezioni:

Dermatite allergica da pulci (DAP): Durante il morso, la pulce deposita una piccola quantità di saliva nella cute dell’animale, ciò può innescare la DAP. L’animale può grattarsi o mordersi eccessivamente e possono comparire croste o tumefazioni sul collo o sul dorso.

Peste
Nel gatto e nell’uomo si possono osservare tre forme di peste: bubbonica, setticemica e polmonare. La forma bubbonica è la più comune nel gatto ed è caratterizzata da febbre elevata, disidratazione e aumento di volume dei linfonodi.

Rickettsiosi
I gatti affetti possono non mostrare alcun sintomo o segno clinico ma essere tuttavia in grado di trasmettere questa malattia all’uomo. Le persone colpite dall’infezione possono presentare forte cefalea, febbre elevata, delirio e depressione.

Malattia da graffio di gatto
I gatti non manifestano generalmente alcun segno di questa malattia ma possono trasmetterla all’uomo. Le persone colpite presentano una pustola nella sede di infezione, febbre moderata, aumento di volume dei linfonodi e irrequietezza.

Peste
Nel gatto e nell’uomo si possono osservare tre forme di peste: bubbonica, setticemica e polmonare. La forma bubbonica è la più comune nel gatto ed è caratterizzata da febbre elevata, disidratazione e aumento di volume dei linfonodi.

Tenie
I cani e gatti con infestazione da tenie possono presentare un forte prurito anale, ma possono anche non mostrare alcun sintomo. Può essere infestato anche l’uomo, che manifesta un intenso prurito anale e nelle cui feci possono essere visibili i segmenti della tenia. Anche l’uomo tuttavia può essere asintomatico.

Anemia
I gatti non manifestano generalmente alcun segno di questa malattia ma possono trasmetterla all’uomo. Le persone colpite presentano una pustola nella sede di infezione, febbre moderata, aumento di volume dei linfonodi e irrequietezza.L’anemia può insorgere nei cani e gatti giovani, anziani o ammalati e infestati da molte pulci. I principali segni dell’anemia sono il pallore delle mucose orali, la debolezza e la letargia.

Se si ritiene che l’animale presenti uno di questi problemi, occorre consultare il veterinario. Contattare il proprio medico se si sospetta di aver contratto una di queste malattie.

I problemi causati dalle zecche nel cane e nel gatto

(fonte http://www.frontlinecombo.it/parassiti/Pages/zecche-cani-zecche-gatti.aspx)

l’attività della zecca sull’animale prevede i seguenti passaggi:

Trasmissione della malattia dopo 48 ore*

La zecca salita sull’animale va a localizzarsi nei punti di fissazione;

Inserimento dell’apparato buccale della zecca nella pelle dell’animale;

La zecca inizia una fase di lenta assunzione del sangue e dopo 48 ore inizia la fase di assunzione rapida delle malattie all’animale

Le zecche possono causare all’animale le seguenti affezioni:

Malattia di Lyme
Infezione batterica che colpisce sia il cane sia l’uomo, la malattia di Lyme è trasmessa dalla zecca Ixodes Ricinus. I segni clinici includono zoppia, perdita di appetito, affaticamento e aumento di volume dei linfonodi. In molti casi la malattia di Lyme può essere trattata con gli antibiotici.

Ehrlichiosi È una malattia infettiva del sangue che colpisce i globuli bianchi, danneggiando il sistema immunitario. I sintomi includono febbre, depressione, dimagrimento e perdita di appetito. E’ trattabile con gli antibiotici.

Cytauxzoonosi
Malattia acuta, in genere fatale, del gatto. I sintomi includono perdita dell’appetito e depressione, seguiti da febbre per uno-tre giorni. La morte può avvenire dopo altrettanti giorni.

Babesiosi
I sintomi acuti possono essere costituiti da febbre, perdita di appetito e deterioramento delle condizioni generali. Possono verificarsi shock, coma o morte dopo meno di un giorno di letargia, soprattutto nei cuccioli di 4-12 settimane d’età. L’infezione è sensibile a numerose terapie, se affrontata in tempo; nelle fasi più tardive di malattia può essere necessaria una trasfusione ematica.

Febbre bottonosa delle Montagne Rocciose
Trasmessa dalla zecca Rickettsia rickettsii. I sintomi includono febbre, perdita di appetito, tosse, zoppia, depressione, vomito e diarrea. Se non trattata può causare sintomi più acuti e anche la morte.

Se si ritiene che l’animale presenti uno di questi problemi, occorre consultare il veterinario.

I problemi causati dai pidocchi

(fonte http://www.frontlinecombo.it/parassiti/Pages/pidocchi-rimedi-trattamento-pidocchi.aspx)

Il più importante pidocchio che colpisce il cane è Trichodectes canis mentre nel gatto è importante Felicola subrostratus.
I pidocchi sono altamente specie-specifici e quindi una particolare specie riesce a parassitare non solo un determinato ospite ma spesso, addirittura, solo una sua specifica regione corporea. Possono essere trasmessi da soggetto sano a soggetto infestato tramite il contatto diretto o indiretto, attraverso tappeti, coperte, cucce o l’utilizzo di spazzole o pettini infestati. I pidocchi non sopravvivono più di 2-3 giorni al di fuori dell’ospite con un rischio minore, anche se presente, di infestazione dell’animale domestico.
Le infestazioni da pidocchi avvengono in situazioni di sovraffollamento e scarse condizioni generali oppure in soggetti debilitati per altre malattie. Poiché il pelo invernale rappresenta un habitat ideale per i pidocchi l’infestazione si verifica soprattutto nella stagione più fredda mentre il grado di infestazione si riduce durante il calore estivo.

Trichodectes canis può rivelarsi un fastidioso ectoparassita nel cane, in particolare nei cuccioli, nei cani anziani o nei soggetti debilitati. Le lesioni che si manifestano sono date dall’intenso prurito evolvendosi in infiammazioni escoriazioni alopecia e infezioni batteriche secondarie.

Felicola subrostratus si manifesta generalmente negli animali anziani e con malattie croniche ed è maggiormente problematica nelle razze a pelo lungo.

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COME DIFENDERE GLI ANIMALI DOMESTICI DAL CALDO

A patire la canicola non sono soltanto gli uomini ma anche gli animali. Cani e gatti non “sudano” come noi e, per abbassare la loro temperatura corporea (già normalmente intorno ai 38,5°), aumentano i ritmi respiratori. Pertanto gli si deve sempre garantire un luogo ombreggiato e ventilato, acqua fresca, cibo leggero e facile da digerire.

Ecco allora alcune semplici regole per garantire un’estate serena anche ai nostri cari animali:

1) Non “dimenticare” mai un animale incustodito dentro l’auto: in questo periodo la temperatura interna dell’abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, e può raggiungere fino a 70°. Lasciarli nell’abitacolo dunque è una disattenzione che può condannarli a morte.

2) Se si dovesse notare un animale chiuso all’interno di un’automobile prestare attenzione ai sintomi di un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In questi casi un intervento immediato può salvargli la vita: se non si riuscisse a rintracciare il proprietario dell’autovettura, chiamare subito le forze dell’ordine chiedendo di far intervenire un carro attrezzi per spostare l’auto all’ombra. Fino al loro arrivo, è necessario abbassare la temperatura interna: bagnando la carrozzeria dell’auto, versando dell’acqua all’interno dei finestrini nel caso non fossero completamente chiusi per bagnare l’animale o farlo bere, sistemando giornali, teli o cartoni sul parabrezza e sui finestrini. In casi estremi è accaduto che cittadini abbiano rotto il finestrino dell’automobile per soccorrere il quattrozampe ed evitargli una morte certa. In queste circostanze l’ENPA, considerando come prevalente la salvezza dell’animale, offre il proprio sostegno legale.

3) In caso di ipertermia (la pelle scotta, l’animale barcolla o ha difficoltà a respirare) è necessario abbassare la temperatura all’animale bagnandolo con acqua fresca e applicando nell’interno coscia i siberini (i contenitori quadrati che contengono acqua ghiacciata e che vengono usati per tenere bassa la temperature dei frigoriferi portatili) coperti con una busta o con del tessuto per evitare di ferire la pelle dei quattrozampe.

4) Non costringere i cani a sforzi eccessivi. Sono assolutamente da evitare le passeggiate nelle ore più calde della giornata: oltre al colpo di calore, l’animale può scottarsi le zampe sull’asfalto arroventato. E’ consigliabile portare con sé una bottiglietta di acqua e una ciotola. Da evitare anche le gare o le attività sportive.

5) Anche i pet sono soggetti alle scottature solari. È possibile proteggerli applicando una crema solare ad alta protezione alle estremità bianche e sulle punte delle orecchie prima di farli uscire.

6) Per i pesciolini: l’ENPA ricorda che obbligare questi animali a vivere in un acquario significa infliggere loro inutili sofferenze. Tuttavia, chi dovesse possedere un acquario non dovrebbe esporlo al sole diretto. E’ inoltre importante cambiare l’acqua regolarmente avendo cura di togliere le alghe che si formano. Chi avesse un laghetto in giardino deve riempirlo regolarmente per compensare l’acqua che evapora e sostituire così l’ossigeno perso. Lo stesso vale per canarini e criceti che non dovrebbero essere costretti alla cattività e che, comunque, non dovrebbero mai essere lasciati sul balcone al sole diretto; le gabbiette vanno posizionate in un luogo fresco, arieggiato e ombreggiato.

7) Attenzione ai parassiti. Meglio applicare preventivamente un antiparassitario adatto alla specie e alla taglia: alcuni prodotti per cani possono essere letali per i gatti. Per i cani è fondamentale prevenire le punture dei flebotomi (sono simili alle zanzare) che possono trasmettere la leishmaniosi. In commercio sono disponibili anche preparati a base di olio di Neem, potente disinfettante e antiparassitario, che non presenta alcuna controindicazione anche per i soggetti più sensibili.

8) Allarme parassiti anche per i conigli e le cavie. In questo caso è necessario ispezionare attentamente ogni giorno l’animale per verificare l’eventuale presenza di uova di mosche sul pelo (infestano anche i cani), tenere pulito il luogo in cui vivono e cambiare almeno due giorni alla settimana la lettiera o il fondo.

In caso di dubbi è consigliabile consultare il proprio veterinario di fiducia. Le oltre 150 sezioni ENPA presenti sul territorio nazionale sono comunque a disposizione con ulteriori consigli e indicazioni.

COME DIFENDERE GLI ANIMALI DOMESTICI DAL FREDDO

La domanda che spesso ci viene posta è se il gatto e il cane “soffrono” il freddo: ebbene, la risposta è sì. Può sembrare strano che il cane, derivante dal lupo, e il gatto facente parte della famiglia dei felini, cui appartiene anche il leone, possano essere così delicati, ma è proprio così. In realtà il fattore che crea più problemi è l’esposizione a continue differenze di temperatura: gli sbalzi termici, infatti, nuocciono ai nostri animali quando, ad esempio, in inverno si trovano a passare da appartamenti riscaldati a 20/22°C all’esterno con temperature di 0/4°C. Per questo motivo, con sempre maggior frequenza, i medici veterinari durante il periodo autunno/inverno, visitano animali con patologie respiratorie (laringotracheiti, riniti, bronchiti, etc.).

Come possiamo aiutarli preventivamente?

Nel cane potrebbe essere utile, al momento della passeggiata, farlo abituare gradualmente alle differenze di temperatura, trattenendosi qualche minuto in un ambiente meno caldo di casa come, ad esempio, può essere l’androne di un palazzo. Un altro importante consiglio è quello di coprire i nostri cani, specie se di piccola taglia o a pelo raso, con dei cappottini e asciugarli, dopo una passeggiata durante una giornata piovosa.

Nel gatto invece il consiglio più importante è quello di umidificare l’appartamento quando si accendono i riscaldamenti: i gatti soffrono molto se l’ambiente di casa è troppo asciutto. Questo fattore sembra essere alla base della loro frequente attitudine ad avere patologie bronchiali, su base asmatica, perché poco tollerano la polvere sprigionata dai caloriferi e la secchezza dell’aria causata dai sistemi di riscaldamento, specie se funzionanti a circolazione d’aria. Un altro consiglio utile è di evitare di farli soggiornare su terrazzi nei momenti più freddi della giornata e ricordare che è sempre fondamentale segnalare al veterinario i primi sintomi sospetti quali starnuti, scolo nasale e oculare, tosse, deglutizioni ripetute, riduzione dell’appetito, aumento della sete.

QUANDO ARRIVA UN BIMBO.....

Se il vostro cane ha già provato l’esperienza dell’arrivo di un nuovo bimbo e ha reagito bene, non dovreste avere problemi. Se invece questa è la prima volta, ci sono riflessioni e questioni che dovreste porvi per comprendere se e come si modificherà la relazione con il vostro cane quando il bimbo sarà arrivato.

Ad esempio la scelta di escludere il cane da certe aree della casa può influenzare in misura apprezzabile il suo rapporto con voi.
Se poi il vostro cane ha un problema comportamentale, l’arrivo del bimbo potrebbe peggiorare la situazione ed è quindi consigliabile cercare di intervenire per tempo su questa anomalia del comportamento.

In ogni caso è bene preparare in anticipo voi stessi e il vostro cane ai futuri cambiamenti, sia nella vostra casa che nel vostro stile di vita. Se avrete ponderato tutti i fattori e fatto le scelte giuste, quando il bimbo arriverà il vostro cane nemmeno noterà la differenza, senza ulteriori stress e sviluppi sgraditi di problemi comportamentali.

PRIMA DEL SUO ARRIVO

Contatto fisico
Il vostro cane dovrebbe già essere abituato a tollerare le carezze intorno al collo, spalle, zampe, schiena e coda senza nessun problema, ma è bene abituarlo ad esercizi quotidiani di contatto fisico nei momenti in cui è calmo e rilassato. Cercate di nontrasformare questi esercizi in gioco, o il vostro cane imparerà ad agitarsi e magari anche a giocare anche usando i morsi.

Suoni
Cercate di abituarlo facendogli ascoltare una cassetta con registrazioni dei suoni emessi dai bambini, seguita sempre da qualcosa che il vostro cane apprezzerà, come un biscottino o un gioco. Ripetendo questa procedura giornalmente il cane assocerà i suoni del bimbo a qualcosa di positivo.

Nuovi oggetti e nuovi odori
Abituate il cane all’odore del sapone, shampoo, latte e tutti quei prodotti che userete per il vostro bambino introducendoli nella vostra routine alcuni mesi prima del suo arrivo. Cercate inoltre di posizionare prima del suo arrivo la culla, il passeggino, il fasciatoio ecc.

Esercizio fisico
Considerate a quanto esercizio fisico e a quante passeggiate è abituato il vostro cane, se tira al guinzaglio, se torna sempre al vostro richiamo o se è aggressivo con altri cani. Quando il bimbo arriverà, oltre a dover gestire il cane dovrete spingere una carrozzina o un passeggino e dovrete quindi essere certi del fatto che il vostro cane sia sotto controllo.
Se pensate che potranno insorgere problemi, potete eventualmente iniziare a chiedere in anticipo la disponibilità di qualche parente o amico per portare fuori il cane quando voi sarete impossibilitati.
In ogni caso se pensate che dopo la nascita farà meno passeggiate o starà fuori meno tempo, cercate di ridurre gradualmente l’esercizio fisico cambiando la sua routine già qualche settimana prima. Tenete comunque presente che il cane dovrà avere in ogni caso la possibilità di sfogare le sue energie, perché altrimenti diventerà un cane annoiato e stressato e potrebbe sviluppare comportamenti distruttivi per combattere la noia.

Cibo
Una grossa percentuale di incidenti accadono quando i bambini cercano di avvicinarsi alla ciotola o di sottrarre un osso al cane. Quando il cane riceve il suo pasto è bene che ciò avvenga in un posto tranquillo, dove il bimbo non andrà a disturbarlo. Un adulto deve comunque sempre essere presente: mai lasciare il bimbo solo con il cane, soprattutto se c’è cibo di mezzo.

Attenzioni
Il bimbo assorbirà molto del vostro tempo e inevitabilmente il cane riceverà meno attenzioni; ben presto imparerà a fare cose che vi costringeranno a notarlo, come ad esempio rubare i pannolini. Il modo migliore per prepararlo a quanto sta per succedere è ridurre gradualmente e con ragionevolezza le attenzioni che riceve già da settimane prima della nascita.

Giochi
I giochi per bimbi e quelli per cani molto spesso sono fatti degli stessi materiali ed emettono gli stessi suoni; non vi sorprendete dunque se il vostro cane sarà confuso sulla proprietà dei giocattoli. Se riponete i giocattoli del cane fuori dalla sua portata dopo il gioco gli insegnerete che voi ne avete il controllo ed eviterete inoltre che il bimbo possa accidentalmente usarli e metterli in bocca.

DOPO LA NASCITA

Prima dell’arrivo a casa
Quando il bimbo sarà nato, ancora prima di portarlo a casa, abituate il cane al suo odore portando a casa la coperta in cui dorme o i vestiti che ha indossato.

Un posto tranquillo dove stare
Il vostro cane dovrebbe sempre avere un posto dove riposare tranquillo quando è stanco, ma questo è ancora più importante quando il bimbo incomincerà a gattonare e a girare per casa. Date al cane un posto tutto suo, dove si possa sentire sicuro e felice e dove il bimbo non avrà mai accesso.

La sua cuccia e i posti dove dorme
Se prevedete che ci saranno variazioni nella gestione degli spazi, ad esempio il divieto per il cane di salire sul divano o sul letto, programmate questi cambiamenti in anticipo, così che l’animale non li associ all’arrivo del bambino

La salute conta
Assicuratevi che il cane sia in buona salute e che non abbia pulci o vermi.
I cani che provano dolore a causa di un problema di salute tollerano poco le carezze e ci sono più probabilità che cerchino di allontanarvi ringhiando o mordendo.
Per ridurre al minimo ogni rischio non lasciate mai il cane solo con il bimbo, ma controllate sempre i loro incontri.
Cercate inoltre di mantenere invariata la routine del vostro cane per aiutarlo ad adattarsi alla nuova situazione.

CONSIGLI VETERINARI PER I NOSTRI CANI IN PRIMAVERA

La Primavera è arrivata ed è arrivato il momento di avere qualche accortezza in più per il vostro cane.
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